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Facebook,
MySpace, LinkedIn e gli
altri Social Media hanno
cambiato per sempre il
nostro modo di
comunicare. Le Aziende
sono di fronte a un
bivio: adeguarsi o
essere scavalcate dal
cambiamento, a vantaggio
della concorrenza.
Fondata su un maggiore
protagonismo degli
utenti che collaborano
fra loro, la seconda
versione del Web è
un'onda che sta
attraversando molti
settori della vita delle
aziende. Se ne parla nei
convegni su
comunicazione, valore
del brand e pubblicità,
dove si discute di
tecnologia integrata con
le nuove forme
organizzative aziendali.
Perché introdurre blog,
forme di social network
aziendali, piattaforme
wiki non è solo un
problema tecnologico, ma
è una questione che
coinvolge l'intera
struttura dell'impresa.
L’innovazione del web
2.0, che sposa il nuovo
Web alla vita delle
aziende, deve essere
così considerato “un
fenomeno di rottura dei
modelli organizzativi
tradizionali”.
Naturalmente, quando si
parla di web 2.0 il tema
non è la tecnologia, ma
le persone. PERSONE, è
questo il punto. I
manager sono persone,
gli impiegati sono
persone, e tutti hanno
abitudini e procedure
consolidate,
automatismi, e anche
timori. Quando parliamo
di social media strategy,
il tema è introdurre in
azienda un cambiamento,
non un software. Non si
tratta di fredda
tecnologia, ma di un
nuovo atteggiamento di
apertura, di
collaborazione,
trasparenza e
condivisione, reso
necessario dal passaggio
dalla comunicazione
“blindata”, dall’alto
verso il basso, a una
vera e propria
conversazione dove tutti
sono alla pari. Si parla
di coinvolgimento e
partecipazione, si parla
di cose che avvengono
tra le persone e non tra
i sistemi informativi.
Lavorare con i Social
Media significa
posizionare l’azienda in modo efficace ed
efficiente, in un
contesto infinitamente
più dinamico rispetto ai
pesanti e unidirezionali
modelli di comunicazione
tradizionale. Non solo:
gli strumenti del
2.0 permettono di
raggiungere gli
interlocutori aziendali
a costi molto più
sostenibili, purché
vengano rispettate
alcune regole d’ingaggio
fondamentali, come la
credibilità e la
trasparenza.
In questo contesto, il
vantaggio competitivo
dell’azienda è
rappresentato dalla
modalità diretta e
veloce di costruire reti
di connessioni tra
persone che condividono
interessi verticali o
orizzontali.
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Conoscere i social
media e il nuovo
contesto comunicativo
a due vie che essi
determinano
-
Cogliere opportunità
di business derivanti
dall’uso aziendale di
strumenti del 2.0
-
Risolvere l’equivoco
della comunicazione
come
“intermediazione”verso
l’esterno. È un modo
per fare comunicazione
in modo relazionale e
diretto tenendo in
considerazione le
caratteristiche
dell’interlocutore
finale
-
Posizionare i
prodotti/servizi a
costi contenuti,
misurando in tempo
reale l’effetto di
questo nuovo approccio
comunicativo in
maniera veloce e
diretta
-
Abbattere i tempi di
elaborazione ed
esecuzione di un piano
di comunicazione
tradizionale.
-
Raccogliere
continuativamente il
feedback degli
stakeholders, e mutare
strategia “on the fly”
al mutare delle
variabili e delle
esternalità
-
Creare rete e
collegamenti tra
diverse realtà
aziendali dislocate in
diversi continenti
creando una business
community di knowledge
workers.
-
Acquisire strumenti di
marketing non
convenzionale e virale
Coinvolgere ogni
funzione aziendale, e
non solo le aree
preposte alla
comunicazione, nelle
attività verso
l’interno e verso
l’esterno, favorendo
un maggiore spirito di
appartenenza
-
Comprendere il ruolo
dei social media nella
disintermediazione di
alcuni elementi
dell’attuale catena
del valore del
prodotto che si vuole
vendere e posizionare
-
Conoscere gli
strumenti innovativi
dati dal marketing
virale e non
convenzionale come
strumenti di diretta
efficacia per
raggiungere a bassi
costi i target
individuati
Le esercitazioni, i role
play, le case history
avranno il ruolo di
illustrare in maniera
pratica i meccanismi
della nuova
comunicazione aziendale
traducendo la conoscenza
acquisita in uno
strumento efficace e in
un vantaggio competitivo
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Floriana Coppoletta
Floriana Coppoletta è
una imprenditrice del
settore della consulenza
per l’organizzazione e
della gestione delle
risorse umane, basata
sulle più avanzate
tecniche di rottura
degli schemi aziendali
tradizionali e su
strumenti come il
Knowledge Management
2.0, la People Strategy
e il Bilancio delle
Competenze.
Con un consolidato
spettro di esperienze
nella formazione
manageriale, che
spaziano dalle dinamiche
relazionali al lavoro di
gruppo, dagli stili di
leadership alla
riorganizzazione
aziendale, negli ultimi
anni ha sviluppato
competenze specifiche
sulla valorizzazione
della managerialità
delle donne e
sull’impiego dei social
media in azienda come
strumento di Knowledge
Management e
disintermediazione delle
barriere comunicative.
E’ inoltre nota in rete
per la partecipazione a
progetti avanzati per la
valorizzazione del
territorio e del
patrimonio culturale
attraverso gli strumenti
“lean” del marketing 2.0
(Progetto Val di Noto in
Your Pocket) e per la
sue attività nei social
network territoriali
(40xCatania.ning.com). |
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Formula soddisfatti o
rimborsati ITER
Se al termine della
mattinata del primo
giorno (ore 12,30) non è
soddisfatto, ha diritto
di interrompere il
seminario, comunicandolo
subito al relatore e
richiedendo il rimborso
della quota versata
all'organizzazione,
rimborso che sarà
eseguito entro le tre
settimane successive,
con una trattenuta di 40
euro + iva per i costi
amministrativi per
ciascun iscritto.
L'eventuale
documentazione
consegnata dovrà essere
restituita.
L’Organizzazione non
rimborsa nessuna altra
spesa. |