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DA IBM: UN DISPOSITIVO PER
PROTEGGERE CONSUMATORI E BANCHE DAGLI ATTACCHI PIÙ SOFISTICATI DEGLI
HACKER
Simile a un memory stick con un
display integrato, il prototipo di dispositivo USB sviluppato presso
il centro di Zurigo introduce un nuovo livello di sicurezza
nell’online banking. I dispositivi pilota sono pronti e a
disposizione delle banche per le prove.
Zone Trusted Information
Channel (ZTIC) si collega alla porta USB di qualsiasi computer e
crea un canale diretto e sicuro al server per le transazioni online
della banca, escludendo il PC che potrebbe essere infetto da
software maligno (malware) o vulnerabile agli attacchi degli hacker.
Il cliente può utilizzare il
security stick per collegarsi e validare tutte le transazioni
tramite un display, mentre il dispositivo USB è connesso in modo
sicuro al software, proteggendolo dalle forme di attacchi sempre più
evolute. Il dispositivo USB aggiunge un livello supplementare di
sicurezza alle soluzioni di autenticazione esistenti, fornite da
smart card, PIN o codice di validazione "usa e getta".
Gli hacker diventano sempre più
ingegnosi nei loro tentativi di colpire le transazioni finanziarie
su internet. Tra le minacce di maggiore gravità vi sono i cosiddetti
attacchi “Man In The Middle”, in cui un hacker intercetta e
modifica, in modo invisibile, i messaggi scambiati tra un utente e
un istituto finanziario. I messaggi modificati sembrano transazioni
ufficiali provenienti dall’istituto finanziario, e i messaggi
diretti all’istituto sembrano provenire dal cliente.
Il “malware” è una forma di
attacco ancora più insidiosa, in cui l’hacker riesce a installare un
virus o un trojan nel computer di un utente ed è poi libero di
manipolare i messaggi visualizzati e inviati. Ciò consente
all’hacker di reindirizzare le comunicazioni e manipolare i dati
visualizzati dal browser internet in tempo reale, durante le
sessioni di online banking, in modo totalmente invisibile agli occhi
dell’utente.
Circa il 90 per cento degli
attacchi alle identità online prende di mira il settore dei servizi
finanziari. Uno studio internazionale del 2007, a cura della
Centrale d’annuncio e d’analisi per la sicurezza dell’informazione (MELANI)
svizzera, ha riscontrato che vi è stato un aumento delle intrusioni
di malware andate a buon fine e che “i sistemi di autenticazione a
due fattori attualmente utilizzati (ad es. numeri di autenticazione
delle transazioni, SecurID, ecc.) non consentono la protezione da
tali attacchi e devono essere considerati non sicuri una volta che
il computer dell’utente sia stato infettato dal malware”.
ZTIC fornisce uno strato
supplementare di sicurezza in presenza di entrambi questi attacchi.
Questa soluzione trasferisce
efficacemente tutti i processi crittografici e di interfaccia utente
critici dal PC del cliente al dispositivo ZTIC, consentendo una
comunicazione sicura tra il server della banca e l’utente. Con il
nuovo dispositivo, un utente può comunicare in sicurezza con i
servizi online sensibili, ad esempio il server di una banca.
Abbinata a una smart card, che può essere inserita nel dispositivo,
questa nuova soluzione porta un nuovo livello di sicurezza
end-to-end all’online banking.
Anche se il PC di un utente
dovesse essere infettato da malware che manipola il flusso delle
informazioni all’interno del computer, l’utente può annullare la
transazione mentre viene visualizzata sul dispositivo ZTIC. Ciò che
l'utente vede sul display di ZTIC è identico a ciò che “vede” il
server, indipendentemente dall’intervento maligno che può
verificarsi sul PC o in qualsiasi altro punto di internet. Grazie
alla connessione sicura diretta tra ZTIC e il server, il dispositivo
fornisce essenzialmente una finestra sicura al server.
Inoltre, ZTIC è stato
progettato in modo tale da non richiedere alcuna modifica, né nel
software del server né nel software che gira sul PC del cliente.
Funziona su tutti i principali sistemi operativi per l’home
computing.
I primi dispositivi pilota ora
sono prodotti a livello industriale e sono pronti per la prova.
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