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OMAT ROMA CAVALCA L’ONDA DEL
DIGITALE
Il 12 e il 13 novembre andrà in
scena l’edizione romana di OMAT 2008, la principale mostra convegno
italiana dedicata alla gestione elettronica di documenti e
informazioni. L’evento si svolgerà presso il Crowne Plaza Rome - St.
Peter’s. L’ingresso è gratuito previa iscrizione, effettuabile
online sul sito
www.omat360.it/roma2008.
Quest’anno più che mai, OMAT si
pone l’obiettivo di coinvolgere tutti coloro che intendono gestire
al meglio il flusso di informazioni della propria azienda e cogliere
tutti i vantaggi in termini di efficienza e competitività che la
gestione elettronica porta con sé.
In particolare, i convegni di
OMAT Roma saranno focalizzati sulle seguenti tematiche:
Cavalcare l’onda digitale: le
informazioni digitali per innovare e sviluppare
-
La sicurezza dei dati e delle
informazioni
-
Come gestire il patrimonio
digitale
-
Conservare la memoria
digitale
-
Opportunità e difficoltà
dell’utilizzo del digitale
-
Le norme relative ai
contenuti digitali
-
La sopravvivenza delle
informazioni digitali
-
Fatturazione Elettronica -
applicazioni e normative
Come da tradizione, le sessioni
di convegno vedranno la partecipazione dei protagonisti della
digitalizzazione (dalle principali cariche istituzionali ai
rappresentati delle maggiori aziende) e si pongono l’obiettivo di
analizzare i casi di successo, le implicazioni realizzative e
giuridiche delle norme, l’impatto organizzativo ed il change
management delle figure professionali, le scelte di outsourcing, gli
aspetti legati al risparmio economico e salvaguardia dell’ambiente.
È previsto inoltre
l’allestimento di un’area dimostrativa, organizzata in demo point
(oggi più ampia rispetto al passato), che ospita le soluzioni dei
maggiori player del settore e offre la possibilità di testare nuovi
prodotti e fornire al pubblico dimostrazioni pratiche.
Questa edizione romana di OMAT
coincide con un momento particolarmente “favorevole” per
l’evoluzione del processo di dematerializzazione/digitalizzazione,
tanto importante per le ricadute in termini di efficienza, efficacia
ed innovazione nei settori sia produttivi sia amministrativi.
Innanzitutto siamo in un
periodo caratterizzato da una forte volontà politica, che ben si
affianca all’imprescindibile esigenza di mercato, di proseguire, e
non solo in termini di Pubblica Amministrazione, con maggior
determinazione e con idee molto più chiare che non in passato.
L’impiego del digitale
rappresenta un modo di concepire, gestire, impiegare e conservare
l’informazione che non riesce ad adattarsi, per quanti sforzi di
immaginazione si facciano, a stereotipi di tipo tradizionale e,
proprio per le sue intrinseche capacità evolutive, può sfuggire ad
ogni di volontà di regolamentarla in modo molto “stretto” ... che
non è sinonimo di rigoroso!
Ad oltre 15 anni dall’inizio
del processo normativo, processo intenso e oggetto di molte
discussioni e polemiche, si può oggi affermare che non solo esso
abbia raggiunto un livello “evolutivo” di tutto rispetto, ma,
elemento forse più importante, si ha coscienza dei principali
elementi dello scenario digitale, con la conseguente capacità di
affrontarlo con maggior efficacia.
La storia dell’innovazione
digitale nazionale è improntata all’introduzione delle Tecnologie
dell’Informazione e della Comunicazione nella Pubblica
Amministrazione al fine di recuperare trasparenza ed efficienza ed
ottenere una riduzione di tempi e costi.
Molte Amministrazioni - a vari
livelli - hanno, in alcuni casi con molto coraggio, svolto il
proprio ruolo per “innestare” il digitale nei processi tradizionali:
esperienza molto importante che non andrà certamente persa.
Tuttavia la struttura
informatica ed organizzativa della Pubblica Amministrazione - sia
locale sia centrale - stenta ad evidenziare i benefici attesi e si
fa sempre più marcata l’esigenza di dare maggior impulso al processo
d’innovazione tecnologica, introducendo gli opportuni strumenti e
riorganizzando i processi in modo da consentire all’Italia di
divenire protagonista della innovazione amministrativa, ma non solo,
in Europa: l’innovazione amministrativa non è solo un requisito, ma
anche uno strumento molto efficace per liberare le energie
innovative in seno al privato.
Quali gli elementi che inducono
a pensare che sia in atto un importante cambiamento?
Si è imparato a graduare e
bilanciare la componente tecnologia sui differenti livelli di norma.
Gli investimenti in tecnologia
cominciano ad essere visti non più in termini di risparmi
circoscritti ad un semplice bilancio costi benefici dell’oggetto
dell’intervento, ma si riconosce l’esigenza di effettuare una
valutazione che tenga conto di tutti gli aspetti interessati dei
processi coinvolti.
È proprio la tecnologia, poi, a
rappresentare il vero elemento determinante per innovare e
re-ingegnerizzare i processi.
Altro valore acquisito in
questi anni è che la tecnologia digitale non può offrire quella
sicurezza assoluta che si desidererebbe (alibi?), ma può garantire
processi di gran lunga più sicuri di quanto non lo siano (o lo
fossero) quelli basati sulla “carta”; la revisione dei processi deve
dunque tenerne conto, valutando anche il valore della maggior
sicurezza.
Il processo evolutivo, infine,
innescato delle tecnologie digitali consiglia di seguire con
continuità investimenti ed innovazioni con valutazioni preventive,
in fase di realizzazione e dopo la loro realizzazione; solo così se
ne saprà cogliere e valutare la portata reale, le conseguenze e la
necessità di successive azioni.
In questa ottica ha molto
senso, infine, riflettere sull’esigenza di una Struttura in grado di
valutare progetti di innovazione digitale (sia in ambito pubblico
sia privato) non pienamente corrispondenti alla lettera della norma,
ma che hanno, proprio per il loro potenziale innovativo, tutti gli
elementi per essere autorizzati, dopo attenta valutazione, seguiti
e, se del caso, servire a far evolvere le prescrizioni normative.
OMAT Roma, con il contributo
dell’intera comunità che due volte all’anno si ritrova, ha
l’ambizione con i suoi Convegni, le sue Tavole Rotonde e le sue
Discussioni di approfondire i vari aspetti dei temi in esame
offrendo proposte o anche semplici Idee.
Il Convegno di Apertura sarà
l’occasione per un confronto tra Istituzioni ed i Principali
Fornitori delle tecnologie digitali per valutare lo stato della
tecnologia, cosa può ragionevolmente offrire, quali sono le
prospettive tecnologiche e normative e quali le esigenze degli
attori in campo?
Ai successivi Lavori è
riservato il compito di approfondire i principali contesti.
I partecipanti avranno la
possibilità di contribuire alla discussione essendo lasciato loro un
congruo spazio per la discussione a fine dei lavori.
Per maggiori informazioni si
rimanda al sito Internet
www.omat360.com/roma2008/. |